BENISTRUMENTALI

NUOVA SABATINI

Nuova Sabatini e credito di imposta: le agevolazioni per i beni strumentali

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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha messo a disposizione delle micro, piccole e medie imprese (PMI) l’agevolazione Beni strumentali (Nuova Sabatini) per facilitare l’accesso al credito e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese . L’agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

 

Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali è un’altra agevolazione messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi . Il credito d’imposta è riconosciuto a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato .

Nuova Sabatini 2023 

La Nuova Sabatini è un’agevolazione che consiste in un contributo statale a copertura dei costi di finanziamento o leasing connessi all’acquisto di beni strumentali nuovi (4.0 o NON), cumulabile con il credito d’imposta (dal 10 al 50%) per gli investimenti dello stesso tipo . L’obiettivo della misura è facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

 

I beni oggetto di investimento devono essere nuovi e riferiti a: immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, ovvero spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo Italiano di contabilità), nonché software e tecnologie digitali 4.0 . Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.

I requisiti

Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti

 

  • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa. 

 

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing). Il finanziamento può inoltre essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso e deve essere: di durata non superiore a 5 anni, di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro, interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili .

I contributi

Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al: 

 

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”) . In considerazione della situazione dei tassi di interesse odierna,

Credito d’imposta

Il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali, in base alle disposizioni della Legge di bilancio 2021, spetta a favore delle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, materiali o immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi . La misura è rivolta a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito. Sono finanziati gli investimenti in beni strumentali nuovi materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Le cifre del credito d’imposta: chi ne ha diritto

Il credito d’imposta è corrisposto in misura variabile in base alle specifiche dell’investimento. Per i beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati si va dal 20% al 5%, a seconda della quota di investimento. Con un limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 50 milioni di euro.

 

Mentre per i beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0, la quota di credito di imposta è del 20% per il 2023 (fino ad un massimo di 1 milione di euro) e scenderà al 15% nel 2024.

 

L’agevolazione è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche, ma non con il contributo Sabatini. Per accedere al credito d’imposta, l’impresa deve presentare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono stati effettuati gli investimenti . La comunicazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate .

Innovazione e sviluppo Aziendale: i vantaggi di Nuova Sabatini e Credito d’Imposta

In sintesi, la Nuova Sabatini e il credito d’imposta sono due agevolazioni messe a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. 

 

La Nuova Sabatini è un’agevolazione che consiste in un contributo statale a copertura dei costi di finanziamento o leasing connessi all’acquisto di beni strumentali nuovi, cumulabile con il credito d’imposta per gli investimenti dello stesso tipo.

 

Il credito d’imposta, invece, è un’agevolazione che prevede un credito d’imposta di entità variabile, calcolato sull’importo degli investimenti effettuati nel periodo d’imposta.

 

Lorenzo Stefanelli

Lorenzo Stefanelli

Lorenzo collabora con Golden Group in qualità di Adv Specialist.
La sua avventura nel digital marketing inizia nel 2018, in questi anni ha acquisito sempre più esperienza aiutando diverse aziende a creare una strategia digitale di successo.
Nell'ultimo periodo si appassiona alla creazione di contenuti, che realizza per il blog di Beni Strumentali.

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