BENISTRUMENTALI

Cosa sono i Beni Strumentali

I Beni strumentali sono l’insieme di prodotti materiali e immateriali (impianti, macchinari, attrezzature, software o licenze) utilizzati da imprese e professionisti nei processi produttivi. Tradizionali o innovativi, sono fattori a medio lungo ciclo di utilizzo e perciò, poiché vengono utilizzati a lungo, sono sempre ammortizzabili.

Le finalità d'utilizzo dei beni strumentali possono includere:

La sostituzione dei beni obsoleti
La diversificazione delle attività
L'incremento della produttività
L'accrescimento della produzione
Il miglioramento della qualità aziendale

Come funziona l'ammortamento dei Beni Strumentali

L’ammortamento del costo del bene strumentale è un procedimento che consiste nel ripartire su più anni o più esercizi il costo di acquisto di tali beni. L’impresa dunque, acquistando un bene strumentale, non deduce subito l’intero costo, ma solo la quota relativa all’anno di utilizzo. Il costo del bene viene ripartito così su più quote, che variano in base agli esercizi su cui il bene sarà utilizzato.

 

Non sono ammortizzabili i beni non strumentali che non presentano utilità pluriennale o che l’impresa ha utilizzato ma non acquistato (leasing, noleggio operativo di beni strumentali, affitto, ecc).

In funzione della durata di utilizzo del bene strumentale, varia la durata dell’ammortamento: questo vale per la redazione del bilancio.

Tuttavia, la normativa fiscale prevede una variazione della durata in base a:
Settore di attività dell'impresa che effettua l'acquisto
Tipologia di bene acquistato

Inoltre, è possibile ottenere un credito d’imposta per i beni strumentali di valore inferiore a 516,46 euro. 

Percentuali di ammortamento

Il Ministero delle Finanze, per ogni bene strumentale, ha stabilito specifici coefficienti di aggiornamento: una percentuale che si applica al costo d’acquisto e che stabilisce la quota parte del costo che sarà scaricabile.

Ecco un elenco di beni strumentali e le relative percentuali di ammortamento stabilite dalla legge:

Immobili 3%
Costruzioni leggere 10%
Mobili e macchine d'ufficio 12%
Condizionatori e frigoriferi 15%
Computer, stampanti, copiatrici, sistemi telefonici 20%
Impianti di comunicazione interna 25%
Impianti di allarme e ripresa fotografica 30%
Spese di ristrutturazione locali adibiti all’attività 20%
Autoveicoli e motocicli 25%

Quali sono i Beni Strumentali e relativi finanziamenti?

I beni strumentali si dividono in tre differenti categorie ognuna delle quali ha caratteristiche proprie e, conseguentemente, possiede diverse forme di ammortamento e agevolazione.

Più nel dettaglio, le tre macro-categorie sono

I Beni Mobili costituiscono la categoria più estesa di beni strumentali. Esempi di beni strumentali sono: veicoli commerciali e industriali, camion e furgoni, autoveicoli ed anche tutte le attrezzature e gli impianti propri di un’azienda. Rientrano altresì nella categoria di beni mobili anche le macchine e gli arredi da ufficio, come computer, smartphone, scrivanie e armadi. In questo specifico caso l’ammortamento avviene in breve tempo, mediamente entro i primi 10 anni di utilizzo

La seconda categoria di bene strumentale invece riguarda gli immobili, ossia i fabbricati. Questi ultimi possono essere intesi sia come immobili già esistenti sia come ancora da costruire e in fase di progettazione. Alcuni esempi possono essere i magazzini, gli uffici,  i negozi e i capannoni. Per i beni strumentali immobili il periodo di ammortamento è molto più lungo in quanto i costi sostenuti sono evidentemente maggiori. Solitamente quindi si può arrivare ad ammortizzare l’investimento in beni immobili fino a cinquanta anni. 

La terza, ed ultima, categoria di beni strumentali è quella relativa ai beni immaterialidefiniti anche come immobilizzazioni immateriali. Sono qui compresi brevettimarchisoftware e altri diritti di proprietà intellettuale derivanti dal know-how aziendale. In quest’ultimo caso la durata dell’ammortamento è strettamente collegata alla velocità con cui il valore deperisce nel tempo. Ad esempio la durata di una licenza oppure di un brevetto. 

Un'ulteriore classificazione dei beni strumentali è quella che li divide secondo natura e destinazione.

Si definiscono beni strumentali per natura quegli immobili relativi ad imprese commerciali che, senza una trasformazione importante, non sarebbero destinabili ad un impiego diverso. In questa categoria vi possono rientrare anche gli immobili che non sono utilizzati o che sono stati concessi in locazione o comodato.

I beni strumentali per destinazione sono invece quelli utilizzati solamente nell’esercizio d’impresa.  Quindi essi vengono utilizzati direttamente dall’imprenditore all’interno del processo produttivo a titolo di proprietà o di altro diritto reale.

La differenziazione tra queste due categorie, per natura o destinazione, ha conseguenze a livello pratico in quanto i beni strumentali per natura sono sempre ammortizzabili, anche quando non vengono impiegati direttamente nel ciclo produttivo.

Chi può beneficiare dell'ammortamento dei beni

Possono beneficiare del credito d’imposta beni strumentali e dell’ammortamento sia imprese (società o imprese individuali), che professionisti

 

Il Ministero ha per loro previsto dei costi di ammortamento sulla base dei quali queste categorie possono dedurre il costo dei beni acquistati. Così facendo, l’imponibile per il calcolo delle imposte viene ridotto sulla base delle quote di ammortamento.

 

Qualora professionisti o imprese applichino il regime forfettario o il regime dei minimi, l’uso dei beni strumentali e il loro ammortamento segue regole differenti:

Il regime forfettario non prevede l’ammortamento dei beni, il cui costo viene dedotto diversamente dal reddito.

Questo regime non prevede quote esatte da ridurre ma costi “forfettizzati”, calcolati in percentuale sul fatturato e in basa alla tipologia di attività svolta

Il regime dei minimi prevede l'ammortamento dei beni.
Tuttavia imprese e professionisti non possono possedere beni strumentali che superino una determinata somma di valore (20 mila euro). Qualora tale soglia venga superata, decade il regime dei minimi.

La Nuova Sabatini e il Piano Industriale 4.0

Al fine di incentivare l’acquisto, la legge prevede delle agevolazioni.

Il Piano Nazionale Industria 4.0

In questo piano è prevista un’agevolazione che riguarda i beni strumentali 4.0, ossia i beni materiali e immateriali collegati alla trasformazione tecnologica e digitale (robot, software, macchinari tecnologicamente innovativi). 

 

Per questa tipologia di beni è previsto un iperammortamento.

La Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini è il provvedimento pensato dal Ministero dello Sviluppo Economico – MISE – con la finalità di semplificare l’accesso al credito e aumentare la competitività del sistema produttivo. La Legge di Bilancio 2022 ha modificato i finanziamenti previsti dalla Nuova Sabatini istituendo un fondo pari a 900 milioni di euro fino al 2027.

Più nel dettaglio la Nuova Sabatini ha quindi l’obiettivo di supportare investimenti in macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

 

Le agevolazioni previste dalla Nuova Sabatini sono pari all’ammontare degli interessi. Questi ultimi a loro volta calcolati su un piano di ammortamento di cinque anni con rate semestrali posticipate.

Inoltre attraverso la Legge di Bilancio 2022 sarà possibile ricevere il contributo in una trance unica, fino ad un massimo di duecentomila euro.

 

Infine per gli acquisti di beni industria 4.0, quindi tutti quelli che riguardano l’innovazione tecnologica, è stato maggiorato del 30% l’ammontare del finanziamento.

 

Le imprese interessate a godere dei finanziamenti della Nuova Sabatini devono presentare sia la richiesta di finanziamento sia la domanda di accesso ad una banca o altresì ad un intermediario finanziario. Sarà quindi loro compito trasmettere la richiesta al Ministero che dopo cinque giorni lavorativi verifica l’ammissibilità, parziale o totale, della domanda.

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